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NOI E GLI ALTRI “Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi 2017”

La proposta presentata, “Noi e gli altri”  propone differenti forme di coinvolgimento dei ragazzi  per tradurre gli obiettivi e le finalità del programma “Scuola Amica dei bambini e degli adolescenti” in percorsi operativi sul tema dei diritti , è stata accolta dal nostro Istituto in modo da soddisfare la richiesta di realizzazione di più percorsi tutti riconducibili al tema affrontato da differenti angolazioni: l’accoglienza e l’inclusione, la partecipazione, la conoscenza e la tutela dei diritti.

Il filo conduttore del lavoro per l’anno scolastico appena concluso è stato, per l’intero Istituto, il progetto Impronte di bellezza. Un progetto che si è rivelato un percorso di riflessione sulla bellezza come simmetria e perfezione, come bene, come verità, come incontro – incontro di sguardi, incontro di volti, incontro di pensieri, di lingue, di tradizioni. La bellezza che diviene un filo invisibile che segna il cammino della vita in generale, dalle origini al futuro.

“L’educazione al bello, la ricerca delle sue impronte in ogni fase dell’esistenza non può che condurre alla costruzione di un mondo eticamente corretto dove accoglienza diventa antitesi alla prevaricazione, comprensione diventa alternativa all’individualismo sfrenato, giustizia è cura per superare le diseguaglianze sociali, solidarietà sostituisce la capacità di emarginare e stigmatizzare ogni forma di diversità. Ricercare la bellezza aggiunge al quotidiano un balsamo di piacere del vivere che sarà davvero quel quid che farà della scuola un laboratorio di speranza attiva.” ( dal Progetto di Istituto)

Se “La Scuola Amica delle bambine e dei bambini” è una scuola dove la Convenzione sui diritti dell’infanzia è conosciuta nei suoi contenuti, ma soprattutto dove è messa in pratica e vissuta quotidianamente, e per questo bambine/i e ragazze/i ne diventano protagonisti”, l’attuazione del Progetto con i percorsi intrapresi, ha cercato di tradurre i Diritti nella realtà scolastica con particolare attenzione alle relazioni interpersonali e al clima sociale, all’accoglienza e all’inclusione, alla solidarietà, alla partecipazione attiva nelle fasi progettuali e attuative e con il patto formativo sottoscritto con le famiglie e le componenti scolastiche. I ragazzi sono stati coinvolti basandosi sulle loro diverse esperienze  quotidiane, e portando le proprie idee e proposte, attivando la creatività di tutti attraverso l’uso di diversi linguaggi  e pratiche operative, attivando quando possibile modelli di progettazione partecipata e focalizzando l’attenzione sull’ascolto e la partecipazione in un orizzonte che comprende  scuola ed extrascuola e  “l’accoglienza non è un rituale di avvio dell’anno scolastico ma la buona curiosità per il nuovo di ogni giorno e le competenze sono nella pluralità degli individui, con le loro storie, i loro caratteri ecc., la pluralità dei docenti/insegnanti e il riconoscimento delle differenze di genere ne sono la garanzia” (A.Canevaro)

Parimenti importante è stata la riflessione attivata sulla correlazione diritto-dovere: ad ogni diritto corrisponde un dovere da rispettare. Tale riflessione è scaturita dall’osservazione di quanto poco venga considerato il tema dei doveri individuali e collettivi. Tale riflessione condotta a livelli diversi, in relazione all’età degli alunni, dovrebbe aiutare i ragazzi a raggiungere la capacità di conoscere meglio se stessi, il proprio carattere, i propri punti di forza e di debolezza, a riconoscere e ammettere i propri gusti, le proprie emozioni positive o negative ( le simpatie e le avversioni)  e a sviluppare relazioni empatiche con gli altri. Dai doveri più tradizionali, come il rispetto del verde, a cominciare dal parco dove si va a giocare, a quello, per esempio, di non sprecare l’acqua al dovere alla solidarietà e al rispetto.  Doveri per noi, diritti per tutti. Favorendo la discussione, stimolando tutti a partecipare, il confronto con il gruppo e con gli adulti della classe, si è cercato di favorire lo sviluppo di valori condivisi, offrendo l’opportunità di imparare attraverso i punto di vista “altro”

Le proposte, suddivise per gradi scolastici con differenti forme di coinvolgimento dei bambini e degli adolescenti in relazione alla loro età e alle loro capacità cognitive, hanno visto lo sviluppo trasversale di alcune percorsi progettuali senza una particolare differenziazione tra ordini di scuola nella scelta, ma solamente nell’articolazione del percorso. L’albero dei diritti”, “Momo, immaginare ed esplorare gli spazi abitati, e l’accoglienza dei minorenni emigrati e rifugiati sono risultate essere le linee guida per l’articolazione e lo sviluppo del percorso progettuale.

 Dalle premesse ai percorsi formativi:

– In occasione dell’anniversario della firma della convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza  presentazione agli alunni delle classi quinte  della scuola primaria S.F.Cabrini di materiale di riflessione sui bambini di Aleppo e la tragedia siriana in generale.

https://www.youtube.com/watch?v=Y8EO8nvc3ZY

https://www.youtube.com/watch?v=tYUxM9p3JMA

https://www.youtube.com/watch?v=STWSkzbjykY

https://www.youtube.com/watch?v=QDjcIQqAaPI

https://www.youtube.com/watch?v=_PJGIiY9Eng

 

  • L’albero dei diritti scuola primaria “S.F.Cabrini” classi prime : realizzazione del bosco dei diritti con letture stimolo e riflessioni sul tema (L’Isola degli smemorati)

La produzione di un cartellone ha fissato i diritti fondamentali della carta internazionale.

–  Il tema della pace ha offerto la possibilità di gettare uno sguardo panoramico sulle realtà dell’Infanzia, le disparità esistenti tra Nord e Sud del mondo e la consapevolezza del cammino che rimane ancora da fare perché venga ripristinato quell’equilibrio umano e sociale compromesso da secoli di storia in cui hanno regnato i principi della supremazia sui deboli e della violenza a tutti i livelli.

Sabato 24 settembre 2016 si è tenuta l’ottava Marcia della Pace del Lodigiano – Impronte di Pace a Lodi.  L’istituto ha aderito all’iniziativa alla quale la scuola primaria S.F. Cabrini ha partecipato con la realizzazione di un grande manifesto – striscione, srotolato lungo il percorso nel tratto antistante la scuola “Le impronte di pace” realizzate dagli alunni dell’intero plesso. Lo scopo dell’iniziativa è stato nel contempo quello di sostenere il CRS – Centro di Raccolta Solidale per il Diritto al Cibo.
Per l’occasione sono stati predisposti diversi punti di raccolta del cibo in città.

– Il tema del Natale ha permesso successivamente a tutte le scuole dell’Istituto di organizzare mostre, iniziative o momenti di riflessione per manifestare solidarietà e con-divisione con i più deboli, gli esclusi ed ha comportato:

  • raccolta solidale a favore di Unicef e altre associazioni del territorio
  • Visita-incontro alla Piattaforma solidale per il diritto al cibo. Incontro con i volontari e condivisione del momento di preparazione pacchi solidali. Raccolta solidale di cibo per Associazioni di volontariato ( Progetto insieme –Caritas)
  • Incontro con operatori-volontari Croce Rossa Italiana per: capire cosa fa la Croce Rossa e cosa ha fatto durante e dopo il terremoto che ha colpito l’Italia Centrale.
  • Organizzazione mercatino solidale con raccolta e vendita di libri e giocattoli usati ( donati e raccolti dagli alunni)
  • Realizzazione di un presepe solidale e inclusivo: insieme, alla capanna con il nostro nome e le nostre peculiarità.
  • Realizzazione e vendita di un calendario di classe: ricavato devoluto a favore di varie associazioni che operano a favore di particolari problematiche (Croce Rossa Italiana, Centro di raccolta solidale-Caritas-Progetto insieme, Operativi al massimo, L’Arsenale dell’accoglienza-Casa Famiglia La Mongolfiera)

In tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo sono stati sviluppati, in maniera differenziata relativamente ai temi proposti, altri percorsi sul tema dei Diritti dell’Infanzia e sui doveri loro correlati nel rapporto NOI e gli ALTRI.

  • Insieme per conoscere e riflettere: inclusione e accoglienza, partecipazione, riflessione sul sé in relazione con gli altri
  • La luce ritrovata (XXX veglia di S.Lucia) Giunta al suo trentesimo appuntamento, la Veglia ha riproposto in chiave creativa, nel gioco degli oggetti di scena e nell’azione dei suoi protagonisti, bambini, giovani, disabili e rifugiati, il racconto di una luce prodigiosa che ha permeato nel tempo lungo delle bonifiche la formazione cultuale di una terra, il Lodigiano, sottratta alle acque di grandi distese paludose. Occasione di una forte esperienza di inclusione, la Veglia ha offerto l’opportunità anche per chi viene da lontano, costretto dalle condizioni precarie del paese d’origine, di sentirsi parte di una comunità temporanea, che non è solo soluzione di un’emergenza, ma accoglienza dentro una trama di storia e di cultura.
  • Visone del film “Stelle sulla terra” la storia di un bambino di nove anni che soffre didislessia, (Disturbo Specifico di Apprendimento).preceduta da momenti di approfondimento del tema ( primaria Cabrini)
  • Visione del filmIqbal, bambini senza paura”, sul tema del lavoro minorile e sui diritti violati (alcune classi primaria Cabrini)
  • Insieme per ricordare: la giornata della memoria: visita alla mostra in Biblioteca sul tema della giornata della memoria. Per non dimenticare con esposizione di dipinti di Luigina Restelli. Conversazione con l’autrice e con la Prof.ssa Ottobelli sul tema e lettura –ascolto di brani scelti sul tema. (classi quarte e quinte primaria Cabrini)

Lettura, ascolto di brani semplici e riflessione sui diritti negati (classi terze primaria Montanaso)

  • Incontro con il prof. Ongaro sul tema della Resistenza in generale e della resistenza non violenta in particolare per “alimentare la memoria fertile della Resistenza, quella che può ispirare ancora l’agire nel presente” per porre “la guerra fuori dalla storia”. La nonviolenza come mezzo  oppure ripeteremo, ingigantendole a dismisura, le tragedie della seconda guerra mondiale? Di fronte all’enormità della crisi globale saremo capaci di trovare la via d’uscita della Le forme di resistenza nonviolenta che Ongaro ricostruisce rintracciandone i numerosi protagonisti, uomini e donne, comprendono almeno otto categorie principali: l’aiuto (ai soldati in fuga dopo l’8 settembre, agli ex-prigionieri alleati, agli ebrei); le lotte nelle fabbriche, nelle campagne, nelle scuole; gli internati militari; i deportati razziali e politici; i renitenti alla leva; la resistenza delle donne; la stampa clandestina; l’azione condotta dai CLN (Comitati di Liberazione Nazionale)
  • Visione e conversazione –dibattito del film : La vita è bella
  • riflessione comune sulle tante piccole discriminazioni verso chi sembra diverso da noi.  Verso queste discriminazioni non sempre protestiamo, ma spesso scegliamo di girarci dall’altra parte, fingiamo di non vedere, siamo indifferenti verso chi viene rifiutato o isolato. La giornata della memoria ci ricorda che dalla discriminazione, dal considerare un gruppo umano superiore ad altri, è derivata la tragedia della guerra ( e di tante guerre) e di  che non solo non ha risolto i problemi, ma ha portato miseria e morte.
  • Partecipazione alla 30esima edizione del “Provolone”, la rassegna di spettacoli del teatro- scuola coordinati dal laboratorio degli Archetipi con 11 classi della scuola primaria del plesso di C.so Archinti in aggiunta ai ragazzi del laboratorio teatrale della scuola secondaria di I grado con copioni scaturiti da lavori di riflessione sul sé e sulle difficoltà del crescere, in un contesto di progettazione condivisa e partecipata

(cooperative learning) in un’ottica di inclusione e di educazione al sentimento e all’emozione

  • Elaborazione e stesura dei copioni
  • Progettazione, elaborazione e stesura di testi (anche multimediali) sulla conoscenza del sé, sui ricordi e le emozioni e sul rapporto costruito con gli altri.
  • Progettazione elaborazione e realizzazione di semplici presentazioni multimediali a partire dalla lettura de “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare “E “Ulisse il mare color del vino” (lavori a gruppo cooperativo)
  • riflessioni e attività con gli studenti del Liceo delle scienze umane partecipanti allo stage formativo sul tema della bellezza e delle sue impronte: bellezza cosa, bellezza dove, bellezza come.

I laboratori teatrali attivati, oltre ad avere permesso la progettazione partecipata degli alunni, dalla stesura dei copioni alla messa in scena, hanno favorito

  • l’adattamento, in quanto in essi si è favorita la comunicazione e la riduzione dei conflitti per mezzo della partecipazione ad attività e compiti collettivi;
  • la coesione tra i membri, con le  occasioni di confronto e di ascolto che si attivano
  • l’azione di scambio-confronto reciproco e continuo.
  • L’utilizzo della forma di comunicazione teatrale considerata un’attività che ha lo scopo di aiutare ogni ragazzo /a nella presa di coscienza della propria individualità e nel bisogno di esprimere se stesso e le sue emozioni più vere.
  • Adotta una fioriera (insieme facciamo crescere una piantina scoperta,conoscenza e riflessione sulla natura, spesso lontana dall’esperienza educativa quotidiana, soprattutto nelle realtà urbane; di cura ed assunzione di responsabilità (classi quarte primaria Cabrini )
  • Noi e gli altri – Il diritto di nutrirsi in modo equilibrato e corretto per sensibilizzare gli alunni al consumo di frutta e verdura, ad evitare lo spreco di cibo. (materiale fornito da Giunti scuola e MLFM) (classi seconde primaria Cabrini)
  • Progetto acqua: ORO BLU.” Per favorire nei bambini l ‘induzione di comportamenti responsabili e consapevoli sull’utilizzo della risorsa idrica a scuola e a casa e promuovere la comprensione di problematiche legate all’accesso all’acqua nei Paesi in Via di Sviluppo.
  • Partecipazione a Progetto Sozzone, progetto di continuità Scuola Infanzia- scuola Primaria, nato dall’esigenza di dare importanza al cambiamento, al passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria rendendo i bambini attori- protagonisti attraverso attività esperienziali e in maniera condivisa sul tema dell’abbandono dei rifiuti, un tema estremamente attuale, sollecitati anche dal progetto di Istituto, Impronte di bellezza. Questi presupposti hanno portato all’individuazione e all’adozione di attività concrete in cui gli alunni fossero protagonisti a vario titolo e a vario grado.

 

Sia per la stesura dei copioni teatrale sia per gli altri materiali realizzati il lavoro si è sviluppato partendo dai racconti e dalle personali  idee, conoscenze, pre-concetti dei bambini, dove ognuno  ha apportato  un contributo e ogni contributo è stato utile al progetto in un’ottica dell’inclusività.  Tutti sono stati soggetti attivi e portatori di proprie idee, bisogni e proposte. I laboratori a vario titolo attivati hanno permesso di dare voce alle differenze favorendo nel contempla partecipazione di chi ha “diverse abilità” L’utilizzo di modalità di lavoro di vario tipo, dal lavoro a piccolo gruppo all’organizzazione di laboratori esperienziali, all’uso di diversi linguaggi ha permesso di dare possibilità a tutti di partecipare e di cercare risposte nuove a bisogni sempre più complessi all’interno della comunità-scuola

Ancora una volta la storia che con i nostri percorsi abbiamo tentato di raccontare è  la storia di come bambini e ragazzi diversissimi, spesso provenienti da luoghi e culture differenti, alcuni con problematiche serie, con evidenti bisogni educativi speciali, possano riuscire formare,  insieme ai loro insegnanti, una comunità  inclusiva, dove ognuno trovi il proprio spazio di crescita, di sviluppo e di benessere la cui cornice è fatta di immaginazione e condivisione di linguaggi comuni.

 

Art. 29 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Gli Stati Parti convengono che l’educazione dei bambini e dei ragazzi deve avere come finalità:

– favorire lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi nonché lo sviluppo delle loro facoltà e delle loro attitudini mentali e

fisiche, in tutta la loro potenzialità;

– sviluppare nei bambini e nei ragazzi il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dei principi consacrati

nella Carta delle Nazioni Unite;

– sviluppare nei bambini il rispetto dei loro genitori, della loro identità, della loro lingua e dei loro valori culturali, nonché il rispetto dei valori nazionali del paese nel quale vivono, del paese di cui possono essere originari e delle civiltà diverse dalla loro;

– preparare i bambini e i ragazzi ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizie tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi e delle persone di origine autoctona;

– sviluppare nei bambini e nei ragazzi il rispetto dell’ambiente naturale.

 

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